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Cause tunnel tarsale

La Sindrome del Tunnel Tarsale è una neuropatia da intrappolamento, cioè succede che la compressione del nervo Tibiale Posteriore in passaggi anatomicamente ristretti causi dolore e disturbi della sensibilità (e nei casi più gravi anche deficit di forza) in alcune zone del piede.

Simile alla nota sindrome del tunnel carpale che colpisce invece la mano, la Sindrome del Tunnel Tarsale è capace di imitare i sintomi di numerosi altri disturbi del piede e ritardare così la corretta diagnosi e la giusta cura. Nonostante oggi sia più nota fra gli specialisti rispetto al passato, in molti casi ancora non viene prontamente riconosciuta e viene perciò trattata impropriamente.

Dalla comparsa dei sintomi alla corretta diagnosi di Sindrome di Tunnel Tarsale possono passare in media 3 anni e vengono consultati molte figure fra medici generici, medici specialisti di vario tipo come reumatologi, ortopedici e fisiatri, oltre alle figure professionali sanitarie quali fisioterapisti e podologi, con un evidente dispendio di tempo e di denaro per il paziente che intanto continua vede continuare i disturbi al piede.

Quali sono le cause?
Il tunnel tarsale è uno spazio ristretto che, oltre al nervo tibiale posteriore, contiene numerosi tendini, arterie e vene: uno spazio affollato in cui il nervo può subire facilmente una compressione, essendo fra l'altro la struttura più vulnerabile per propria natura.

come si cura il tunnel tarsale

I sintomi più spesso riscontrati sono un dolore simile a una sensazione di bruciore che può localizzarsi sotto il malleolo all'interno della caviglia, oppure al tallone, o sulla pianta del piede, raggiungendo talvolta l'inizio delle dita. Ecco perché questa Sindrome viene spesso confusa con altre patologie come spina calcaneare, fascite plantare o talloniti, che vengono trattate senza successo. A una ricerca più attenta dei sintomi, il paziente riferisce spesso anche una sensibilità alterata (tipo formicolìi o la sensazione di indossare un calzino anche quando il piede è nudo) al tallone e sotto la pianta del piede, talvolta fino alle dita. Il dolore spesso si estende anche all'interno del polpaccio e può essere presente già al mattino, dopo il riposo notturno a letto.

Come si cura?
Il trattamento iniziale prevede riposo e la prescrizione di antiinfiammatori per bocca. I plantari, in casi selezionati, possono essere d'aiuto.
Il trattamento non-chirurgico di scelta consiste nelle infiltrazioni ecoguidate, effettuate cioè sotto la guida ecografica, così da iniettare il farmaco con la massima precisione nella zona corretta, evitando al tempo stesso lesioni alle strutture vicine come vene e arterie. Solo nei rari casi che non dovessero rispondere al trattamento infiltrativo ecoguidato, si considera l'opzione chirurgica.

Le informazioni contenute nel sito e le comunicazioni via email non possono in alcun modo sostituire la visita medica, che rappresenta il solo strumento diagnostico valido per un efficace trattamento terapeutico.