Intestazione dottorverduci

L'alluce valgo è una delle deformità del piede più diffuse e prevede un progressivo allontanamento della testa del 1° metatarso dalle altre, insieme a una deviazione sia rotatoria, sia laterale dell'alluce, che può arrivare addirittura a passare sopra il 2° dito (alluce valgo sovraddotto) o sotto (alluce valgo infraddotto).
Questa patologia determina non solo un evidente inestetismo, ma anche una notevole sintomatologia dolorosa alla deambulazione e una scorretta postura del corpo.
Alcuni tipi di piede, quali il Piede Egizio (alluce più lungo delle altre dita) e il Piede Greco (alluce più corto delle altre dita) sono fattori predisponenti allo sviluppo dell'alluce Valgo, oltre a una familiarità della patologia.
Clinicamente, abbiamo dolore e "callosità" in corrispondenza dell'articolazione metatarso-falangea, proprio lì dove si forma quella fastidiosa "sporgenza" che impedisce l'uso di normali calzature.
L'Alluce Valgo è una patologia che, nonostante tutti i tentativi di correzione tramite tutori notturni o plantari, tenderà comunque ad aggravarsi.
L’unico trattamento efficace per tale patologia è ricorrere all’intervento chirurgico.

Il Dott. Verduci propone ai propri pazienti diverse possibili tecniche chirurgiche, valutando attentamente ogni specifico caso clinico per intervenire con la maggiore efficacia possibile. Le moderne tecniche chirurgiche permettono di operare l'Alluce Valgo in regime di Day Surgery, con anestesia loco-regionale, incisioni ridotte e quindi un rapido decorso post-operatorio e un ritorno alla deambulazione già nel giorno successivo all'intervento.
Fra gli oltre 100 interventi esistenti per l'alluce valgo, uno dei più utilizzati dal Dott. Verduci è l'osteotomia Austin-Chevron-McBride, che è fra le tecniche più collaudate al mondo, in grado di garantire: stabilità immediata e una correzione multiplanare della deformità.

       Immagini pre- e post- operatorie di correzione mediante osteotomia Austin-Chevron-McBride

       Radiografie pre- e post-operatorie di un altro caso di osteotomia Austin-Chevron-McBride

Chirurgia mini-invasiva percutanea
In alcuni casi, in base alla deformità e alle patologie concomitanti del piede, è possibile utilizzare la moderna chirurgia mini-invasiva, rendendo possibile un trattamento in regime ambulatoriale, poco doloroso, senza utilizzo di mezzi di sintesi metallici, né di laccio ischemizzante e permettendo di tornare a caricare sul piede operato praticamente da subito, con un bendaggio speciale e un'opportuna calzatura ortopedica.
E' tuttavia doveroso ricordare che le tecniche mininvasive non possono essere applicate con successo a tutti i casi, pertanto è necessaria un'accurata valutazione pre-operatoria, individuando la soluzione più efficace, caso per caso.

Le informazioni contenute nel sito e le comunicazioni via email non possono in alcun modo sostituire la visita medica, che rappresenta il solo strumento diagnostico valido per un efficace trattamento terapeutico.